Trailer film PS I love you: con Hilary Swank
Giovedì 31 Gennaio 2008 alle 20:10 - So
L’amore può superare la morte? E’ possibile stare vicini alla persona amata, nonostante non ci sia più ..? Come riprendersi dalla morte del proprio compagno?
Sono questi i temi di “PS. I love you” in uscita nel cinema da domani, 1 febbraio 2008, e del quale vi presentiamo il trailer. La storia è tratta da un libro di Cecilia Ahern.
L’attrice americana Hilary Swank già ammirata in “Boys don’t cry” e “Million Dollar Baby”, è Holly, accanto allo straordinario Gerry, cantante irlandese. Si sono innamorati a scuola e come nelle favole, si sono sposati. Felici fino al giorno in cui..
..Gerry (Gerard Butler), si rende conto di avere una malattia grave e della possibilità di morire. Incomincia cosi, a scrivere delle lettere alla moglie, che però dovranno arrivarle, dopo la sua morte.
Lei li riceverà poco per volta, sono state scritte apposta per starle vicino e per aiutarla a riprendere la sua voglia di vivere.. sapendo che suo marito le è vicino. Le fanno capire quanto suo marito la ami.
Un film triste ma anche divertente, con Lisa Kudrow, Henry Connick Junior, Kathy Bates, dalla regia di Richard LaGravenese. Per tutti i romantici.. un film da non perdere!! soprattutto con la festa di San Valentino in arrivo. ![]()








21 Febbraio 2008 alle 17:03
Io, dopo 41 anni di conoscenza e di amore, ho perso mio marito nel settembre 2007 per lo stesso male del marito di Holly…e il dolore non finirà mai.Ormai lo accetto come inevitabile presenza. Nel film mi sono ritrovata, anche se non son giovane come gli attori. Ben prima che conoscessi la trama del film, tra gli espedienti per “sopravvivere”, ho deciso di inviare lettere a lui, a casa nostra, per poi leggergliele o davanti all’urna o in un’altra stanza, illudendomi in un suo ascolto. Per tale motivo, il tema della comunicazione epistolare presente nel film mi ha sorpreso e spinto a vederlo. L’ho visto…e trovo generoso che ci si occupi dello strazio di chi ha seguito e segue con il ricordo il trauma quotidiano di affiancare un malato oncologico che si è amato per una vita.
12 Marzo 2008 alle 21:26
Grazie del commento, Lydia. Non credo ci siano parole che esprimano il dolore di un lutto cosi. Sono daccordo nel dire che il film parla di un argomento delicato ed è molto ben fatto. Un saluto.