Un documentario sul terremoto dell’Abruzzo di Paolo Sorrentino
Mercoledì 8 Aprile 2009 alle 10:29 - So

Paolo Sorrentino ha deciso di andare nelle zone colpite dal devastante terremoto all’Aquila e provincia per documentare questo enorme disastro. Quello che ha visto è stato tremendo.
Le case sono vuote, squarciate, s’intravedono oggetti personali, tutto è coperto dalla polvere. La paura regna ancora, ci sono molte scosse di assestamento. I volontari raccolgono gli oggetti da restituire alle persone, una volta trovato il proprietario. Un ragazzo trova un crocifisso e lo attacca ad un albero. Un gesto simbolico.
C’è silenzio, interrotto solo dal rumore delle ruspe, degli elicotteri. Si sente il rumore delle tubature rotte, dell’acqua che scorre. “I vivi non hanno niente, non hanno le case, ma soprattutto non hanno gli oggetti che non possono più afferrare, i punti di riferimento minimi.” (Paolo Sorrentino) Il regista de “Il Divo“, vuole cosi documentare questa enorme tragedia. Non bastano le parole per descrivere questo momento, tutta l’Italia si stringe all’Abruzzo.
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21 Giugno 2009 alle 17:36
Vorrei commentare e nel contempo contestare questa cosa.
Da premettere che non ho nulla contro i terremotati dell’Abruzzo anzi, esprimo il mio più sincero cordoglio a tutte le vittime nonchè ai loro familiari.
Ma devo contestare un fatto molto grave dei Mas Midia (giornalisti)-(chiedo scusa ma non so come si scrive, che izzano la popolazione contro Berlusconi ed il suo Governo allo sciopero a distanza solo di 80 giorni dal sisma.
Nè Berlusconi, Nè nussuna altra persona vivente, ha la bacchetta magica.
Voglio ricordare il terremoto dell’Irpinia/Basilicata del 1980.
Ebbene in Basilicata a distanza di quasi 30 anni, alla data odierna, ancora c’è gente che vive nelle baracche. Come potete pretendere a distanza di soli 80 giorni, la ricostruzione?
Ripeto nessuno ha ancora la bacchetta magica.
A mio avviso questa è una vergogna.
Vergognatevi.